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Formatore di benessere

IL VOSTRO FORMATORE DI BENESSERE

L’attività fisica è fondamentale per la salute. Ma non basta comprenderne l’importanza per vincere la pigrizia. Occorre cambiare schemi mentali e abitudini comportamentali.
Ecco il mio ruolo di formatore di benessere: coniugare l’aspetto motivazionale con le competenze tecnico-pratiche relative all’attività fisica e sportiva.

Spesso le persone vengono da noi professionisti solo quando sono mal ridotte. E se venissero invece per dire: “Salve, come posso cambiare le mie abitudini per avere un aspetto migliore ed essere più sano!?”
Il concetto di abitudine è ben noto fin dai primordi della psicologia. Più specificamente lo psicologo Williams James affermò “la più grande scoperta della mia generazione è che gli esseri umani possono cambiare le loro vite cambiando le loro abitudini mentali”. 
Le persone rimangono attaccate alle loro abitudini, mantenendo il proprio schema mentale, finché non sono costrette a cambiare... o a perire per non cambiare. Ed è proprio alla radice di questo meccanismo che bisogna agire per poter modificare quei dati statistici che ci fanno comprendere come stiamo avviando la nostra “architettura biologica” verso il progressivo decadimento fisico, e quindi salutistico.
Appare logico, dunque, intervenire il prima possibile fin dai primi anni dell’infanzia, poiché è proprio qui che si costruiscono e “solidificano” determinate abitudini comportamentali. Questo può essere attuato facendo riferimento a nuove figure professionali come quella del formatore di benessere che coniuga l’aspetto motivazionale (in primis) per la modifica di determinate abitudini (o schemi mentali) e le competenze tecnico-pratiche relative alla pratica sportiva, in modo da “traghettare”nel sistema di “convinzioni-credenze-valori” determinati schemi che facciano riferimento a sane abitudini comportamentali, evitando nel contempo di “creare” individui che vivano nel prepotente bisogno di trincerarsi dietro lo scudo, apparentemente umile ma di fatto arrogante, dell’affermazione: “io non sono portato per l’attività fisica”.